Bagni archistar

Anche le archistar fanno i bagni, non nel senso che vanno al mare o che si lavano (lo diamo per scontato), ma che li progettano.

Intanto vediamo che cosa significa "archistar": è un neologismo per indicare un architetto molto famoso, che è considerato, appunto, una star.

In questo articolo, parliamo di architetti che si sono occupati di bagni. Vediamo alcuni esempi.


ZAHA HADID: L'ARCHISTAR CHE NON HA VISTO IL SUO BAGNO


Di Dmitry Ternovoy - https://terranova.viewbook.com/album/portraits.html, FAL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=66703088


Ci piace partire citando una sua frase: “Non sono una donna architetto, sono un architetto”. Irachena naturalizzata britannica, insignita di alcuni titoli dalla Corona inglese, è scomparsa nel marzo del 2016 a soli 65 anni. Ha vinto il premio Pritzker e il Premio Stirling.

Tra le sue tante opere ricordiamo il grattacielo a City Life (Milano) che porta il suo nome. Torre Hadid, appunto.


La residenza Hadid o City Life a Milano - Di Ardfern - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=69612838


Purtroppo, la nostra archistar non ha visto completato il bagno di cui stiamo per parlare, perché fu presentato dal suo studio il 20 luglio 2016 alla Zaha Hadid Design Gallery di Londra. È l'ultimo progetto a cui ha lavorato. È una collezione di arredo bagno che è stata realizzata in collaborazione con la Noken Porcelanosa.

Si chiama Vitae, che in latino vuol dire sia vite (plurale di vita), sia "della vita”, o "alla vita”.

È ispirata all’essenza naturale della vita, al movimento dell’acqua, reso attraverso la fluidità delle linee e alle conchiglie del mare (con l'acqua che vi scorre in mezzo).

È anche un modo d'immaginare come sarà il bagno del futuro.

“L’acqua è l’architettura della natura, e grazie al suo movimento dà vita alle sue creazioni più spettacolari”, ha detto chi ha seguito il progetto.

Entriamo nei dettagli. Gli specchi sono illuminati da LED, il che significa che è stata data attenzione all'ambiente: il LED consuma meno.

Un altro elemento che denota il rispetto per l'ambiente è la presenza di un areatore WaterSense.

C'è un miscelatore mono-comando per lavabo e bidet. Le forme sono eleganti e dinamiche.

GIÒ PONTI: LA PRIMA ARCHISTAR DEI BAGNI


Giò Ponti


Pensiamo a Giò Ponti e ci viene subito in mente il Grattacielo Pirelli. Ma è stato anche l'archistar che più di tutti ha saputo coniugare bagno e design. È stato anche l’architetto del panorama italiano che più di tutti nel Novecento ha lavorato con le ceramiche.

L'interesse di Giò Ponti per le ceramiche ha toccato vari aspetti del design e dell'architettura. A noi interessa il legame con il bagno, ad esempio come materiale dei rivestimenti e dei sanitari.

Nel 1923 Augusto Richard lo fece nominare direttore artistico della Richard-Ginori Doccia e volle che si dedicasse alla progettazione di oggetti d’arredo in maiolica pregiata e di  porcellane di lusso.

Giò Ponti rimase a fare quel lavoro fino al 1930.

Sei anni dopo, nel 1936, progettò alcuni sanitari per il palazzo della Montecatini di Milano

Nel 1954, la Ideal Standard gli commissionò la progettazione di una linea di sanitari. Nacque la linea PontiZ, che quasi fin da subito vendette circa 400.000 pezzi l’anno.


Sanitari Ideal Standard - Di Paolo Monti - Disponibile nella biblioteca digitale BEIC e caricato in collaborazione con Fondazione BEIC.L'immagine proviene dal Fondo Paolo Monti, di proprietà BEIC e collocato presso il Civico Archivio Fotografico di Milano., CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=48070406

La manopola del lavabo Ideal Standard è a forma di una stella a tre punte. In questo modo la si può ruotare solo con tre dita.


IN GIAPPONE: ARCHISTAR PER I BAGNI PUBBLICI


Il Tokyo Toilet Project ha visto 16 tra artisti, archistar e designer progettare 17 bagni pubblici. Tra questi ci sono Tadao Ando, Fumihiko Maki e Shigeru Ban, tutti e tre vincitori del premio Pritzker, lanciato dalla Nippon Foundation.

Masamichi Katayama si è ispirato al neolitico giapponese. Un suo collega al metodo decorativo del Sol Levante.


Uno dei bagni del Tokyo Toilet Project al Jingu Dori Park

Vogliamo dedicare due righe in più a Shigeru Ban. Ha puntato sulla privacy: quando la porta è chiusa a chiave, il vetro diventa opaco, mentre quando il bagno è libero, il vetro diventa trasparente. Chi è dentro non viene disturbato e chi è fuori vede da lontano se il bagno è disponibile.

C’è un ingresso per gli uomini, uno per le donne e un terzo per le persone disabili.

Queste toilette sono fatte così: ci sono tre cubicoli e sono colorate. Si trovano nei parchi Yoyogi Fukamachi e Haru No Ogawa, nel quartiere  Shibuya. Di notte le toilette illuminano i parchi.

Il quartiere Shibuya ha collaborato con il “Tokyo Toilet Project". 

Le realizzazione delle strutture è stata affidata alla Daiwa House Industry e la fornitura delle attrezzature alla Toto, un azienda giapponese che fa oggetti come wc all'avanguardia.


I bagni sono liberi

I bagni sono occupati


CASTIGLIONI


La sedia Mezzadro di Achille Castigliomi - Di Holger.Ellgaard - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3012887


Un'altra archistar che ha progettato oggetti per la sala da bagno è Achille Castiglioni (probabilmente alcuni, se non tutti, sono stati fatti in collaborazione con il fratello Pier Giacomo).


Aquatonda


È sta utilizzata la vitreous china, una porcellana vetrificata che ha il pregio di non perdere la  brillantezza. Si tratta di una pasta molle e molto duttile, a cui si può dare la forma che si vuole. In più, una volta cotta è molto resistente.

La linea  Aquatonda è composta da tre pezzi. Il lavabo è fatto in maniera tale da raccogliere il gocciolio dei gomiti e da contenere gli spruzzi.


Aquatonda - https://iltuobagnonline.com


Linda


Anche la serie “Linda” comprende lavandino, bidet e water. È stata progettata per rispondere ai requisiti di economicità e per essere in linea con la normativa europea.

Il lavabo va bene per gli ambienti in cui non c'è molto spazio. L’uscita dello scarico del wc è posta più in alto del pavimento. Questo per consentire i collegamenti prefabbricati.

L’azienda che l'ha commissionata, la Ideal Standard, voleva proprio che fosse fatta così. Linda è stata ritenuta troppo economica, ma Achille Castiglioni ha detto che voleva “una serie dalle dimensioni ridotte e dalla forma essenziale destinata al grande pubblico”.


Linda - https://catalogo.living.corriere.it/catalogo/prodotti/Ideal-Standard/Linda.shtml

https://www.fondazioneachillecastiglioni.it/progetto/prototipo-sanitari-pozzi-ginori/


In bagni progettati da architetti così famosi, è quasi un dovere non lasciare dietro di sé cattivi odori!

Spuzza Via è il tuo alleato non solo se ti trovi in un bagno extra lusso, ma anche in un semplice gabinetto, perché sai che potrai usare entrambi in tutta tranquillità. Infatti l'odore resterà intrappolato nella tazza (d'autore e non) e al suo posto, sentirai solo una piacevole fragranza!


I tuoi migliori alleati nel momento del "bisogno"

 

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