A quando risalgono i primi bagni in casa?

Quando sono arrivati i primi bagni in casa? È difficile dirlo, perché il processo è stato abbastanza lungo. È durato secoli e ci siamo arrivati a tappe. Fino al XX secolo i bagni in casa erano un privilegio dei nobili, dell'alto clero ed eventualmente dell'alta borghesia.

Il bagno era un lusso riservato ai nobili!

Nelle dimore dei nobili, nel Medioevo, si trovavano catini e brocche decorati e fatti con materiali preziosi. Questi oggetti "di pregevole fattura" rappresentavano anche un segno di distinzione.

BAGNI IN CASA PER TUTTI


La vera svolta si è avuta quando anche le persone comuni hanno potuto avere i servizi igienici nelle proprie abitazioni.

Che a Castel Sant'Angelo ci fosse un bagno già nel XVI secolo è interessante, ma non come la diffusione a livello di massa dei gabinetti privati.

Insomma, oggi è normale che l'operaio e il dottore abbiano entrambi il bagno in casa. Ma fino a non molto tempo fa non lo era.


Oggi avere il bagno in casa non è più un privilegio da ricchi!

Possiamo dire che il processo è iniziato tra il Settecento e l'Ottocento. Fino a quel momento, c'era qualche resistenza nei confronti dell'uso dell'acqua calda perché si diceva che potesse entrare nei pori e "rammollire" il corpo.

In generale, il bagno in casa era considerato un segno di opulenza e in più c'era la convinzione che lavarsi troppo spesso facesse male alla salute. Quando le persone hanno capito che l'acqua è amica dell'igiene ed è un alleato contro la diffusione di malattie infettive, le cose sono cambiate. Le epidemie di colera del XIX secolo aiutarono ad accelerare le cose. 


Per fortuna lavarsi oggi non fa più paura!

Nel XX secolo gli architetti iniziarono a progettare i bagni. Prima come un ambiente a parte, esterno agli appartamenti, in fondo al ballatoio. E in seguito dentro alle abitazioni private (all'inizio solo in quelle più prestigiose). Nel secondo dopoguerra i bagni in casa iniziarono a diffondersi capillarmente, fino ad arrivare alla situazione attuale. Ricordiamo che molti architetti di grido si sono dedicati alla loro progettazione.

Quando abbiamo parlato dell'acqua abbiamo visto anche la diffidenza che c'era nei suoi confronti nel periodo medievale e che molti la consideravano un veicolo di malattie. Non sempre a torto, visto che a quei tempi in molti casi non doveva essere proprio limpida e incontaminata.


Nel Medioevo l'acqua poteva essere veicolo di malattie

Quando diciamo che ai bagni in casa si è arrivati poco alla volta, non intendiamo soltanto che prima hanno cominciato ad averli i ricchi e poi le persone normali. Intendiamo anche che ci si è arrivati pezzo dopo pezzo, quasi letteralmente. Magari in casa c'erano un mastello o una vasca in cui lavarsi (spesso tutti i membri della famiglia utilizzavano la stessa acqua) e i bisogni fisiologici si facevano nel bagno comune o nei prati.


Una volta la gente si lavava in mastelli di legno e nella stessa acqua!

PRIMA ERA MEGLIO? NO!


I bagni in comune erano uno degli elementi caratteristici delle case di ringhiera e si trovavano sui ballatoi.

Le case di ringhiera sono costruzioni tipiche di molte città, come ad esempio la vecchia Milano. Un tempo vi abitavano persone non molto abbienti. Adesso le cose sono un po' cambiate. In alcune i bagni in comune ci sono ancora, ma sono un retaggio del passato.


Tipica casa di ringhiera - Paolo Monti, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

Su qualche forum e su qualche pagina Facebook, qualcuno rimpiange le case di ringhiera e i bagni sui ballatoi, ma sottolineando che l'igiene non era proprio una priorità.

Qualcuno ha scritto più o meno "Che bello quando andavo da mia nonna e c'era il bagno sul ballatoio". La nostalgia del passato ci fa vedere belle cose che in realtà non lo erano. Anche da questo si capisce che i bagni in casa sono qualcosa di abbastanza recente.

Una curiosità di tipo linguistico: i privilegiati che potevano fare i propri bisogni in casa mettevano i servizi igienici in una specie di cabina. In francese si dice cabinet, che ha dato origine al termine gabinetto.


La parola gabinetto deriva dal francese "cabinet"

L'idea di qualcosa che avviene in un luogo chiuso e appartato ha generato anche la locuzione "riunione di gabinetto", che sta a indicare l'incontro dei membri del governo in una stanza riservata.

Sicuramente in passato l'igiene delle parti intime non era una delle prime preoccupazioni delle persone. Forse, quelle che ci stavano più attente erano le prostitute. Infatti, il bidet era usato soprattutto nelle case di tolleranza.


In molti paesi i bidet non si usano perché vengono associati alla prostituzione - Photo by Chatsam - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52144436

Avere bassi livelli di igiene personale era abbastanza normale ai tempi (bassi per i nostri standard).

Oggi per fortuna non è più così. E a proposito di igiene, conosci i nostri prodotti per la pulizia del corpo? C'è una categoria apposita sul nostro sito, dove puoi trovare saponi, sia solidi che di carta (sì, hai letto bene, di carta!), salviette per l'igiene intima e tante altre chicche, come ad esempio, le uova frizz! Non sai che cosa sono? Vieni a scoprirlo cliccando qui.

E per non lasciare un cattivo odore in bagno, ricordati di usare SPUZZA VIA prima di ogni seduta di gabinetto! Così quello che farai, resterà solo affat tuo!


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