Dove va l'acqua del wc?

CHE FINE FA L’ACQUA DEL WC DOPO CHE LA FACCIAMO SCORRERE?


Ci sono domande che tutti prima o poi ci facciamo: qual è l’origine o l’essenza del mondo? La vita c’è anche su altri pianeti? Dove va a finire l’acqua del wc quando si tira lo sciacquone?
Precisazione: l’acqua del wc condivide lo stesso destino con quella del lavandino, della doccia, della vasca da bagno e via discorrendo.


INIZIA IL VIAGGIO DAL NOSTRO WC


Visualizziamo una scena quotidiana: facciamo la pipì, ci puliamo con la carta igienica, buttiamo la carta nel gabinetto e facciamo andare l’acqua del water. In più, facciamo pure una cosa che non si deve fare: gettiamo nella latrina anche un bastoncino per le orecchie.
A questo punto, proviamo a seguire con l’immaginazione la nostra carta igienica, la nostra pipì, il nostro bastoncino e l’acqua in cui sono immersi.
Inizia il loro viaggio nel sottosuolo della città, cioè nella rete fognaria, costituita da tubi fatti di materiali diversi, ma tutti molto resistenti (di solito). Viaggio che, per quanto riguarda il bastoncino, non durerà molto a lungo: infatti, verrà fermato ben presto da una griglia che trattiene i rifiuti solidi. Ci ritorniamo dopo e parleremo anche della carta igienica.


Gli scoli delle fogne


E DENTRO ALL’ACQUA SPORCA


Al contrario, il viaggio dell’acqua, che nel frattempo si è unita ad altra acqua proveniente da luoghi simili e dalla pioggia, continua.
La destinazione è una delle tante vasche in cui avviene il trattamento di depurazione.
Come avviene la depurazione? Le acque appena uscite dalle fogne non sono proprio nitide, chiare e trasparenti. Non invitano a essere bevute insomma! Il colore è molto torbido perché contengono delle componenti organiche (vale a dire: la cacca disciolta nel liquido).
Quindi devono essere, appunto, depurate. Ci pensano dei veri esperti del settore, cioè i microrganismi, quasi tutti batteri. Come si sa, esistono dei batteri cattivi, come lo Yersinia Pestis, e dei batteri buoni, come quelli dello yogurt e di alcuni formaggi. Per meglio dire, esistono batteri dannosi per l’uomo (e/o per gli animali), batteri innocui e batteri da cui è possibile trarre un vantaggio.
La maggior parte di loro ha bisogno di ossigeno, che viene iniettato nel liquido.


I batteri hanno varie forme e dimensioni


UNO SPETTACOLO GORGOGLIANTE


Chi si recasse presso queste vasche, vedrebbe un ribollio molto intenso: sono i microrganismi che stanno pulendo l’acqua nutrendosi degli agenti patogeni, che per noi sono tossici, mentre per loro no, anzi. 
Questo processo nei corsi d’acqua avviene naturalmente, cioè senza l’intervento dell’uomo.
Una volta finito il trattamento, l’acqua può ritornare in circolo ed è di nuovo pronta per essere utilizzata per bere, far da mangiare, lavarsi, fare i gavettoni, buttarci dentro di nuovo la carta igienica e così via.
Ma prima occorre fare una seconda decontaminazione e controlli molto severi. 
Prima di far scendere in campo i batteri, si era provveduto alla pulizia meccanica, che consiste nello spingere in un pozzetto i fanghi primari e nell’eliminarli. A questa fase ci pensa l’uomo.


Un esempio di impianto di depurazione


NON È FINITA


Gli scarti dell’attività di questi microrganismi vengono dati da mangiare ad altri batteri.
Questi secondi batteri producono gas metano, che può far funzionare le automobili, il riscaldamento e lo stesso impianto di depurazione.
Dopo aver terminato di banchettare, i batteri muoiono e i loro cadaveri diventano biosolidi. Quello che rimane viene utilizzato come compost per arricchire la terra secca o come fertilizzante.


Niente va sprecato in natura!


PARENTESI FILOSOFICA


Tutto questo è un esempio perfetto del fatto che tutto si trasforma, che tutto ritorna in circolo, che quello che facciamo e che produciamo fa parte della natura e incide sulla natura. In fondo, anche del concetto di eterno ritorno.


IL BASTONCINO PER LE ORECCHIE


A questo punto, ritorniamo al nostro bastoncino e vediamo che cosa gli è successo. L’abbiamo lasciato trattenuto dalla griglia, che ricorda grossomodo un pettine per via dei denti. Il ruolo della griglia è quello di bloccare i residui solidi, che andranno poi puliti e, quando possibile, riciclati. Al bastoncino è successa la stessa cosa.
Non bisogna buttare nel water cose come assorbenti, pannolini o bastoncini per le orecchie, in generale tutto ciò che non è biodegradabile, perché può ostruire le tubature delle fogne e spesso occorre rimuoverle a mano.


Quello che non si decompone, non va mai gettato nel wc!


SABBIA E OLIO


Un’altra fase molto importante è l’eliminazione della sabbia e delle sostanze oleose. I detergenti, gli shampoo e i prodotti simili contengono una parte oleosa.
A proposito di sostanze oleose, gli scarti di quelle che si utilizzano per cucinare non vanno buttati nello scarico del lavandino, perché possono danneggiare il sistema e interferire con il lavoro dei microorganismi.
La sabbia viene fatta sedimentare sul fondo, mentre quelle oleose vengono fatte affiorare in superficie e si sfrutta anche il peso specifico inferiore a quello dell’acqua.
Le sostanze oleose e la sabbia sono abbastanza facili da rimuovere, ma se non ci sono, è meglio.

IN ACQUA


Purtroppo, non sempre le cose vanno in questo modo e ci sono ancora troppi posti in cui l’acqua delle fogne va a finire nel mare o in  altri corsi d’acqua, creando danni all’ambiente e dei fastidi, quando non danni, alle persone.


Gli scarichi delle fogne. Quando l'acqua finisce in mare, l'ambiente ne soffre


SI È SCIOLTA O NO?


E la carta igienica che fine ha fatto? Dipende. Quella biodegradabile si scioglie nell’acqua, quella non biodegradabile viene bloccata dalla griglia. Naturalmente, consigliamo quella biodegradabile.


EAU DE FOGNE


È noto che nelle fogne non c’è un odore gradevole (l’espressione “puzza di fogna” per antonomasia indica un fetore molto cattivo). A parte eccezioni, in nessun luogo umano c’è qualcosa di simile. Eppure, a volte nel bagno c’è bisogno di profumare l’ambiente, soprattutto dopo essere andati di corpo. Specialmente se ci si dimentica di tirare lo sciacquone del water e la cacca rimane lì per un po’.


Dopo aver usato il wc, bisogna ricordarsi di tirare l'acqua!


UN PRODOTTO PER TUTTI I BAGNI


È per questo che abbiamo inventato SPUZZA VIA, il prodotto perfetto per tutti i tipi di toilette: dal bagno padronale, a quello di servizio, (e, nel caso, al bagno degli ospiti), dai servizi del tuo locale, se gestisci un esercizio commerciale come un bar o un ristorante, per finire con bagni pubblici e degli uffici.
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Fonti
https://www.youtube.com/watch?v=PfFyz2ys7P8
https://www.youtube.com/watch?v=6qhlBdT0B-E&t=613s
https://www.youtube.com/watch?v=vFn2h1u83mU&t=124s

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